Icwa porta libri agli orfani etiopi
Icwa quest’anno ha sostenuto con una dotazione di libri (silent book e albi illustrati), un orfanotrofio di Awassa, in Etiopia. Questo il resoconto della bella iniziativa da parte delle protagoniste,
Sono bastati due soli anni per verificare che Awassa, circa trecento chilometri a sud di Addis Abeba, ha registrato cambiamenti incredibili: quella che prima dall’aeroporto alla città era una pista in terra battuta, con un paesaggio naturale e umano senza tempo, è diventata una strada asfaltata e l’ingresso nella città è segnato da un continuo susseguirsi di grandi e moderni palazzi che ospitano il polo industriale, l’università e nuove costruzioni si affacciano ovunque…Effetto della imprenditoria cinese e del nuovo volto dell’Etiopia? Se non fosse per il traffico di carri e carretti, per l’esplosione dei tuc tuc, per la variegata umanità in costante movimento e per gli incredibili marabù, che ci fanno ritrovare l’atmosfera di due anni fa, sembrerebbe di essere altrove.
Il commento di Aynalem, la direttrice della “Casa per gli umani”, ci ha colpite: lo sviluppo veloce di Awassa attira persone dalle campagne ma questo comporta precarietà, marginalità e pertanto aumentano i bambini abbandonati. Adesso le case che lei gestisce sono diventate quattro: la casa dei piccoli (fino ai sei anni), la casa delle ragazze (ospita le ragazze e i bambini in età prepuberale), la casa dei telai (dove lavorano più grandi) e la casa dei ragazzi.