ICWA chiede che i premi italiani dedicati alla letteratura per bambini e ragazzi siano riservati ad autrici e autori che scrivono in lingua italiana.
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Agli Editori italiani di settore
Agli Organizzatori dei premi nazionali di letteratura per ragazzi e ragazze
Agli Organizzatori del Premio Strega Ragazzi
Alle Giurie dei premi
Alle riviste e alle rubriche giornalistiche di settore
Ai partecipanti all’incontro di ICWA sul tema dei Premi letterari
A tutti gli operatori del settore
Lo scorso 8 ottobre ICWA ha organizzato la tavola rotonda “Riflessioni sui premi letterari di letteratura per ragazzi e ragazze”. Si è trattato di un primo passo per aprire il dibattito che molte personalità del settore hanno già in parte affrontato attraverso i canali social.
L’Associazione nazionale di scrittrici e scrittori per giovani lettori ha ascoltato gli ospiti dell’incontro, tutti coinvolti a vario titolo nell’argomento, riservandosi di assumere una posizione in merito, che la stessa convocazione della tavola rotonda lasciava supporre. L’incontro ha visto la partecipazione di decine e decine di autori e autrici, editori e critici, anche esterni all’Associazione.
Terminato il dibattito, l’Associazione espone le proprie riflessioni conclusive, ritenendo che rispecchino il sentire comune e il pensiero critico di tanti colleghe e colleghi. ICWA desidera, infatti, richiamare con forza l’attenzione degli organizzatori e delle giurie dei premi nazionali di letteratura per ragazzi e ragazze sulla necessità di un riequilibrio tra la presenza di opere di autori e autrici italiani e quelle di scrittori e scrittrici di altri paesi.
ICWA rifiuta ogni forma di paventata o ingiustificata valutazione di minorità della produzione italiana, solida e convincente per linguaggio, struttura della narrazione, peculiarità stilistiche e contesti. Non valgono l’iperproduzione editoriale né il taglio dello sfondo pedagogico-sociale di certe opere come alibi per esclusioni, spesso clamorose. Non valgono le argomentazioni rispetto alle scremature che porterebbero davanti alle giurie dei premi la “migliore selezione” internazionale (spesso frutto di una buona traduzione che tanto contribuisce al successo dei testi importati), dal momento che la medesima operazione si potrebbe svolgere altrettanto efficacemente per la produzione di autrici e autori italiani.
L’Associazione chiede, pertanto, a tutte le parti in causa di rinforzare, se non addirittura di costituire, un vero e proprio sistema per promuovere le autrici e gli autori, le case editrici, gli illustratori italofoni in Italia, per il pubblico, i lettori, i librai, le biblioteche, le scuole. Un impianto di diffusione culturale e commerciale capace di sostenere ancora di più tali sforzi fuori dall’Italia, anche attraverso l’attribuzione di un riconoscimento ufficiale nazionale.
Si sa che vincere un premio prestigioso apre, alle autrici e agli autori premiati, circuiti prima insperati che diventano la garanzia che ai giovani lettori arrivino i libri migliori.
Per questo motivo, ICWA chiede che tali porte siano aperte agli scrittori e alle scrittrici nazionali, andando a cercare con maggiore impegno e interesse le eccellenze della letteratura italiana per ragazzi e ragazze, che certamente non mancano.
Ed è opportuno che, in primo luogo, gli editori stessi sostengano questo sguardo più focalizzato, supportando anche la creatività della propria platea di autori e autrici, senza applicare alle loro proposte editoriali, in fase di editing, strumenti di censura o compromessi riduttivi, che poi vengono giudicati un “minus” rispetto alla letteratura proveniente da altri paesi, meno sottoposti a tali vincoli.
Diventa quindi urgente riconoscere le peculiarità e la ricchezza dell’editoria per più giovani in Italia, arricchitasi negli ultimi decenni di specifiche varietà, profondità e originalità nelle suggestioni di scrittura e nelle narrazioni che non possono essere ignorate, rimandando a un passato anacronistico o a ipotesi di semplici imitazioni. Lo testimoniano le numerose traduzioni di opere italiane all’estero.
Se, da una parte, ICWA ritiene generalmente valido tale discorso, dall’altra l’Associazione sottolinea che esso debba diventare addirittura centrale nel caso dell’importante e faticoso processo di selezione portato avanti per lo Strega Ragazzi da competenze professionali e sensibilità speciali verso il target. ICWA insiste perché gli addetti ai lavori del Premio tengano conto dell’obiettivo ultimo dell’iniziativa: proporre ai ragazzi i testi più validi, concentrandosi però sulla valorizzazione della narrativa italiana per ragazzi.
Nella storia dell’edizione tradizionale riservata alla letteratura per adulti, il premio prevede l’assegnazione del riconoscimento a scrittori italiani o che scrivono in lingua italiana, ma non è così per lo Strega Ragazzi che in più di un’occasione ha messo sul podio produzioni straniere, di grande valore, ma forse figlie di un passato ormai superato e di una visione ingenerosa nei confronti dell’attuale letteratura italiana per ragazzi. Ben sappiamo che molti autori e autrici italiani vengono tradotti all’estero con successo. E anche che in molti Paesi esteri, la cui letteratura di settore è particolarmente apprezzata in Italia, vengono dati particolare rilievo e valorizzazione alla produzione per ragazzi locale, con una chiusura pressoché totale nei confronti della produzione esterna.
La domanda che ICWA rivolge quindi al Premio Strega Ragazzi è: perché non accendere la luce sulla specificità delle scrittrici e degli scrittori italiani o che scrivono in lingua italiana?
Il quesito non vuole riassumere una visione rozzamente semplificata del mondo della letteratura per ragazzi e ragazze, tanto meno vuol dar vita a una “quota protetta” di scrittori, anzi, vuol essere una sollecitazione a scavare nella produzione letteraria italiana per ragazzi, per schiumare ciò che arriva nelle librerie alla ricerca del meglio che autrici e autori sono in grado di produrre, ma non sempre di far emergere.
Un intervento di tale genere, si distinguerebbe come un contributo di grande portata (come avviene per la versione “adulta” del Premio) alla cultura letteraria nazionale per giovani lettori e lettrici. Esso stimolerebbe ulteriormente, nel segno dell’alta qualità, la produzione editoriale italiana, incoraggiando l’intera filiera a investire maggiormente nell’offerta letteraria per ragazzi e ragazzi, rinsaldando il già forte legame tra autori e lettori. Inoltre, permetterebbe di scoprire nuove e originali voci della letteratura nazionale di settore, dando ampio respiro a tutto il settore, sotto ogni punto di vista.
In conclusione, ICWA invita autori, autrici, editori e tutte le persone che ruotano intorno al mondo della letteratura italiana per ragazzi e ragazzi, ad aderire a tale lettera aperta, sottoscrivendo tale appello.
REGISTRAZIONE DELL’INCONTRO:
https://www.youtube.com/watch?v=evXuKE_Uhhc&t=5s