Tutte le volte che sto per spegnere il computer e dire: «Basta, vado in vacanza!», mi torna in mente una storia super divertente scritta da Fulvia Degl’Innocenti, con le illustrazioni di Noemi Vola, pubblicata da Biancoenero
Edizioni. Allora preparo le valigie con il sorriso. Io che… odio fare le valigie!
di Carolina D’Angelo
Il libro si intitola Vacanze in balcone. E già il titolo fa venire voglia di capire: ma come, in balcone? La storia ce la racconta Tex. Nome da eroe dei fumetti, dieci anni quasi e mezzo, ironia incorporata. Tex è uno che osserva tutto e racconta ancora meglio. E ci fa sbellicare dalle risate.
Succede che suo padre, Giacomo Capossi (uno che “le spara grosse” con naturalezza olimpica), durante una partita a freccette con i vicini di condominio annuncia che quest’estate la famiglia andrà… alle Maldive! Silenzio. Sgomento. Invidia, anche da parte del perfettino che si dà sempre un sacco d’arie. Poi arriva la spiegazione. La vacanza è stata vinta con i punti del supermercato. Già qui si ride. Peccato che non sia vero.
A quel punto entra in scena la famiglia: la mamma, appassionata di soap opera e molto più stratega di
quanto sembri; la sorella Brooke (sì, come nella soap); e Tex, cronista ufficiale del disastro imminente. Insieme mettono in atto un piano diabolico e surreale, ovvero far credere a tutto il condominio che stanno davvero partendo per le Maldive… restando a casa. Anzi: in balcone. Il balcone è minuscolo. Si entra a turni. C’è anche il nonno Alarico, che vive con loro. E il sole non è quello tropicale, ma quello un po’ malaticcio di una città industriale del nord. Eppure, su quel balconcino succede di tutto.
Non vi racconto come va a finire, perché il bello è proprio seguire questa “vacanza immobile” tra trovate geniali, figuracce sfiorate e momenti teneri. Sì, perché sotto le risate ci sono anche temi veri: il papà ha perso il lavoro, il nonno è fragile, i soldi non abbondano. Ma il libro riesce a parlarne senza mai diventare pesante. Ed è qui che si vede lo stile di Fulvia Degl’Innocenti. Lei è un’autrice (oltre che socia fondatrice di ICWA) che spesso affronta temi importanti. Ma quando decide di far ridere, lo fa sul serio. Il suo umorismo non è solo battuta, è costruzione intelligente delle situazioni, dialoghi che scoppiettano, esagerazioni portate al punto giusto. Parte da una piccola bugia e la gonfia come un palloncino… finché diventa una mongolfiera comica.
La cosa più interessante? L’umorismo nasce dalle fragilità, dai problemi veri. E invece di nasconderli, li
illumina con una luce buffa. Si ride con i personaggi, mai dei personaggi. E questo fa la differenza. Le illustrazioni di Noemi Vola, in bianco e nero, sono perfettamente in sintonia con il testo. Le linee sono essenziali, le espressioni esagerate al punto giusto con dettagli che aggiungono una seconda battuta visiva alla scena. E poi c’è la casa editrice. Con Irene Scarpati alla guida, Biancoenero è una garanzia. Attenta alle buone storie, certo, ma anche all’alta leggibilità. È stata tra le prime a studiare caratteri tipografici pensati per essere chiari e accessibili anche a chi ha difficoltà di lettura. Qui divertimento e cura editoriale vanno a braccetto.
Insomma, ogni volta che sto per chiudere il computer e sospirare davanti alla valigia aperta sul letto, penso a Tex e alla sua famiglia. E sorrido. Perché in fondo, che sia alle Maldive o in un balcone di pochi metri quadrati,
la vacanza più bella è quella che riesce a farci ridere. E quasi quasi… le valigie le preparo davvero!