ORGANIZZARE A SCUOLA UN INCONTRO CON L’AUTORE

L'incontro con l'autore, pensato come momento significativo di un percorso di educazione alla lettura, è sicuramente un mezzo efficace per avvicinare i ragazzi ai libri e farli loro apprezzare.


La possibilità di interloquire con la persona che ha effettivamente pensato e scritto le storie contenute nei libri letti, è un'esperienza difficilmente sostituibile con altre iniziative di promozione alla lettura o di "animazione" del testo.

"...una storia condivisa è un terreno di incontro molto fecondo (...). Tanto più preziosa allora sarà l'occasione in cui sia possibile condividere con l'autore stesso le emozioni e i pensieri suscitati dalla lettura". (Vera Sighinolfi, "Incontri con l'autore tra scuola e biblioteca", Mondadori, 1999)

L'efficacia di un percorso didattico di lettura che preveda anche l'incontro con l'autore, è però proporzionale al rispetto di alcune condizioni (non vorremmo chiamarle regole) che caratterizzano il progetto.
Questo documento prodotto dall’ICWA, vuol essere una piccola guida per tutti quegli insegnanti che intendono organizzare con le loro classi percorsi di lettura che prevedano un momento di incontro con l'autore.
(Si tenga presente che quando si parla di incontro con l'autore, si escludono tutte quelle iniziative a utenza libera del tipo "presentazioni" alle quali a volte gli autori sono chiamati, in biblioteca, in libreria o nell’ambito di vari Festival).

PERCHÉ LA SCUOLA SCEGLIE UN AUTORE DA INVITARE

È bene che la scelta non avvenga per caso o per questioni di "vicinanza" geografica. La scelta deve essere motivata dal fatto che i temi che caratterizzano i lavori di un autore, le letture fatte in classe, lo stile di scrittura, l'interesse suscitato negli alunni da un certo particolare libro suggeriscono l'opportunità di un confronto diretto con lo scrittore. Si tratta quindi per la scuola di inserire l'iniziativa nel contesto di un progetto didattico che preveda un "prima" e un "dopo": letture che precedono l'incontro e lavoro successivo in prosecuzione degli argomenti affrontati. Può darsi anche il caso che la scuola aderisca a un’offerta della biblioteca. Se l’iniziativa parte da una biblioteca, occorre che l’insegnante faccia proprio il progetto o ne elabori uno adeguato in collaborazione col bibliotecario.

CONTATTARE UN AUTORE E PREPARARE L'INCONTRO

Per contattare l'autore che si intende invitare, la scuola può utilizzare diversi canali: ci si può rivolgere all'ICWA per avere indirizzi mail e/o numeri telefonici degli autori che ne fanno parte. Si può far pervenire la richiesta all'autore tramite l'ufficio stampa del suo editore. Molte biblioteche dispongono di un "indirizzario" di autori che hanno ospitato e molti autori si possono raggiungere direttamente in rete. La cosa importante è contattare l'autore molto per tempo, in modo da ottimizzare tempi, modalità e costi degli incontri.

"L’incontro con lo scrittore (...) genera attesa, aspettative, affettività verso i libri e le storie. Ma il suo valore profondo sta in come questo momento ‘straordinario’ è stato preparato prima, in biblioteca, in classe, con i compagni e gli insegnanti. È lì che può mettere radici la passione per la letteratura, è lì che si decide la buona riuscita dell’incontro stesso" (Anna Lavatelli, Libri e lettori. Considerazioni sulla promozione della lettura)

L'incontro con l'autore sarà tanto più efficace e significativo, quanto più le classi saranno state responsabilizzate e motivate attraverso varie attività preliminari. La più ovvia è senz'altro la lettura collettiva di uno o più libri dell'autore prescelto. A questa lettura potranno far seguito discussioni e confronti in classe, preparazione di domande da porre all'autore, osservazioni e curiosità sulla tecnica di scrittura e sullo stile eccetera. Nella preparazione dell'incontro inoltre è bene sapere se l'autore intende valersi di supporti tecnici di cui la scuola può disporre (lavagna luminosa, proiettore ecc.).

"In questa fase il ruolo dell'adulto, bibliotecario o insegnante, è molto importante: senza rendere la sua presenza troppo ingombrante, deve saper annodare i fili del discorso, aiutare ad esprimere opinioni, trovare le parole giuste..." (Vera Sighinolfi, "Incontri con l'autore tra scuola e biblioteca", Mondadori, 1999)

SVOLGIMENTO DELL'INCONTRO

L’obiettivo dovrebbe essere un approfondimento dei testi letti, una conoscenza diretta della loro genesi, un confronto critico con l’autore circa i contenuti, il linguaggio, la presa sul lettore. Nel corso del dialogo-intervista oltre a incentrarsi su un testo specifico, si potrebbero affrontare le problematiche più generali della scrittura: questo a sua volta dovrebbe suscitare la curiosità di affrontare altre letture, la voglia di approfondire e anche di mettersi alla prova nella scrittura.
La presentazione dei lavori realizzati dai bambini dovrebbe occupare uno spazio limitato: sarà sufficiente un riassunto delle attività svolte, in modo da non sottrarre tempo al dialogo con l'ospite.
L'esperienza suggerisce che l'incontro con l'autore è una pratica più adatta a partire dalle classi del secondo ciclo della scuola elementare, benché naturalmente non si possa escludere a priori che anche i più piccoli possano trovarvi motivo di interesse. Alcuni autori hanno in repertorio letture animate specificamente dedicate ai più piccoli: in questo caso è preferibile parlare di performance.

QUESITI RICORRENTI

Quante classi si possono coinvolgere?
Un incontro ideale prevede il coinvolgimento di una o due classi per volta. Questo consente il massimo di interattività. Possono darsi anche casi di incontri più frontali: in presenza di un centinaio di partecipanti è forse più corretto parlare di conferenza con un minimo di disponibilità per le domande del pubblico. Se proprio non si può fare diversamente e se l'autore ha le competenze per sostenerlo, possono anche risultare utili iniziative di questo tipo.
Quanto dura un incontro e quanti incontri in un giorno?
In generale la durata efficace di un singolo incontro di tipo "interattivo" è di un'ora, un'ora e trenta. È quindi sostenibile un progetto di due/tre incontri nell'arco di una giornata scolastica, specie là dove sia previsto un rientro pomeridiano delle classi.
In quali spazi è bene si svolgano gli incontri?
La condizione principale è che i ragazzi possano sistemarsi comodamente e che tutti siano in grado di vedere e sentire. E naturalmente di interloquire con l'autore.
Uno dei luoghi meno adatti dove organizzare l'incontro è senz'altro la palestra. Se proprio non è possibile fare diversamente, è bene in questo caso delimitare lo spazio predisponendo i posti a sedere (sedie o cuscini) in un punto in cui l'acustica sia accettabile.
Utilizzare un luogo di incontro abituale dove i ragazzi si sentano a loro agio può essere importante, ma può anche risultare stimolante scegliere invece uno spazio extra scolastico (come la biblioteca di quartiere), che comunichi un senso di "novità" e di attività "fuori dall'ordinario".

"Ad ambienti diversi corrispondono incontri diversi. L'autore seduto a un tavolo e costretto a usare un microfono adotta uno stile di comunicazione diverso da chi può muoversi tra i ragazzi o stare seduto per terra con i bambini raggruppati intorno" (Vera Sighinolfi, "Incontri con l'autore tra scuola e biblioteca", Mondadori, 1999)

PERCHÉ L’INCONTRO VA RETRIBUITO

Gli scrittori per ragazzi generalmente non vivono di diritti d’autore (spesso i loro libri vengono presi in prestito nelle biblioteche comunali o scolastiche e “durano” per varie generazioni di bambini, com’è giusto). Del resto l’incontro con l’autore non può essere considerato attività promozionale del libro, poiché nelle scuole e nelle biblioteche non ci sono libri in vendita e spesso la stessa copia serve a molti lettori. Inoltre, l’autore che “entra in classe” si configura come un esperto in scrittura narrativa e porta un contributo di conoscenza non limitato alla sua produzione letteraria.  Per questo motivo al suo intervento corrisponde un compenso economico. Naturalmente l'entità del compenso varia, come per tutte le categorie di liberi professionisti.

"Ai più sfugge il fatto che tanti scrittori lavorano moltissimo per modeste somme di denaro. Capita così che gli scrittori vengano invitati in scuole e biblioteche a titolo gratuito (...). Quando vengo invitata a parlare in una scuola, la prima cosa che dico è che si tratta del mio lavoro, quello che faccio per guadagnarmi da vivere. E poi indico il mio compenso.  (Josephine Feeney, citato in Vera Sighinolfi, "Incontri con l'autore tra scuola e biblioteca", Mondadori, 1999)

CONTINUITÀ

Gli incontri con l’autore e le attività ad essi collegate dovrebbero essere contemplati nel piano di offerta formativa della scuola e avere quindi carattere di continuità. In questo caso si rivelano anche mezzi efficaci per creare o incentivare una biblioteca scolastica. Se il budget non consente di far incontrare con un autore tutte le classi della scuola, potrebbe essere utile individuare una classe-filtro per la quale ogni anno si invita un autore, in modo che, nel corso del quinquennio, o del triennio delle medie, ogni classe avrà modo di incontrare un autore e al contempo leggere i libri degli autori precedentemente ospitati.  

REPERIRE I FONDI - REPERIRE I LIBRI

Se scarseggiano le risorse economiche, si possono escogitare diversi espedienti, tra i quali la collaborazione tra plessi diversi, oppure collegandosi ad iniziative già avviate (festival, saloni ecc…). In questo modo si possono risparmiare o condividere spese di pernottamento e viaggio.
Libri: Molte librerie sono disponibili ad organizzare mostre-mercato del libro all’interno delle scuole in concomitanza con progetti di lettura, lasciando alla scuola un margine di sconto da investire in altri libri. Alcune scuole organizzano iniziative del tipo “regala un libro alla tua scuola” in occasione del Natale o di altre ricorrenze, sempre al fine di arricchire la biblioteca scolastica.

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