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Come Checco detto finocchio si salvò

checco
Marco Tomatis e Loredana Frescura
978-88-347-1560-4
Fanucci

Ci sono cinque amici e compagni di classe e c'è un preside alla soglia della pensione che li osserva di lontano ma che a volte è molto vicino.

C'è Teresa, detta "Gambe a Fiori", che si dipinge la gambe per mascherare i lividi lasciati dalla violenze subite, Carla chiamata "Puttana", leggera e spudorata, ma forte e sensibile, Graziano, "Scarpe strette" che somigia a un gigante impacciato e non vuole curare la propria malattia, e poi Enrico "Cervello Bruciato" che abusa di alcol e di droghe e infine Francesco, detto "Finocchio", un genio della matematica insultato e deriso per la sua presunta omossessualità.

La loro vita scorre in maniera complessa tra il cattivo, se non drammatico ripporto con i genitorie lo scontro continuo con professori e bulli della scuola, tra i comportamenti spesso oltre il margine della legalità e il desiderio di non avere limiti e proibizioni.

Ma il preside è l'unico che sembra capirli, sta loro accanto e li guida, facevdo scoprire ad ognuno che la solidarietà e la maturazione potranno portarli a straordinari e profondi cambiamenti. E quando tutto sembra assumere i toni del dramma e ogni cosa sembra perduta, i cinque amici troveranno la forza di volontà di sconfiggere ciò che definiscono "Tutto Quello", i soprusi, le soppraffazioni, la violenza, l'ottusità di una realtà che non sembra appartenere loro, ma che li assorrbe con la sua inesorabile indifferenza.

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Racconto moderno - Tematiche contemporanee
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