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Giuseppe Fiori

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Giuseppe
Fiori
5-marzo-1942
Lazio

Giuseppe Fiori nasce durante la guerra a Rieti e si trasferisce presto a Roma dove il padre, antifascista e già aderente al Partito popolare, esercita la professione di avvocato. Il clima del dopoguerra sarà oggetto del suo libro La conversazione sparita.

All’inizio degli anni Sessanta studia Giurisprudenza a La Sapienza e coltiva il suo interesse per le varie forme di narrazione, favole incluse. All’Università conosce Maruzza che sposerà alla fine del ’69, quando lei, diplomata interprete di russo, inizia a viaggiare e lavorare tra Mosca e Leningrado.

Dopo la laurea e i concorsi per la pubblica amministrazione il suo primo lavoro è a Milano come vice commissario di polizia. Di questo particolare periodo (sono gli anni ’68 e ’69) e dell’incontro con la moglie c’è ampia testimonianza nel libro La memoria spezzata.

Nel 1970 torna a Roma al Ministero della Pubblica Istruzione dove svolge funzioni prima direttive e poi dirigenziali fino alla conclusione della carriera.

Pubblica articoli, saggi e manuali, tra i quali: Gli IRRSAELo stato giuridico del personale della scuolaBreve saggio sulla mobilità e dintorni e La scuola italiana: mappa dei profili normativi.  

Dopo il 2000 svolge l'incarico di direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale per la Puglia a Bari, dove nel 2006 gli viene assegnata la cittadinanza onoraria.

Intanto prosegue parallelamente la sua attività di narratore con un particolare interesse per i gialli e le favole: un esempio è il lungo racconto I sogni di re straccione.

Alla fine del 2006 assume l’incarico di direttore generale per il personale della scuola al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca fino alla pensione.

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